TRENTINO ALTO ADIGE

 

 

 

È una regione di montagna caratterizzata, nelle vallate, dalla presenza diffusa di castelli, residenze gentilizie, conventi fortificati, pievi e chiese rupestri, masi e piccoli borghi. Ha una popolazione di 950.495 (2001)abitanti su una superficie di 13.607 kmq.
Il territorio è solcato dal fiume Adige, con i suoi emissari Isarco, Rienza , Avisio, Noce, dal fiume Sarca, emissario del lago di Garda, dal fiume Brenta, che ha origine dal lago di Caldonazzo.
É formata dalle province di Trento, in cui si trova il capoluogo omonimo, e di Bolzano. Nella provincia di Bolzano vi è una forte componente di lingua tedesca e una minoranza di lingua ladina.

Note storiche


Al VII millennio a.C. risalgono le prime presenze abitative per lo più legate alla caccia. Nel V millennio giunsero comunità di cacciatori e pastori provenienti dalla Lombardia e dalle Prealpi Venete, come ci testimonia la mummia dell’uomo di Similaun conservata presso il museo di Bolzano e risalente al 3 millennio a.C.. Ai Celti e ai Reti si deve la prima organizzazione di questo territorio, con una rete di villaggi collegati da sentieri, la diffusione degli allevamenti di ovini, caprini, bovini e cavalli e lo sfruttamento agricolo che porta ad una fiorente produzione di vino, ortaggi, diversi tipi di cereali e ad un sempre più intenso interscambio commerciale tra le popolazioni italiche e quelle d’oltralpe.
Con il 118 a.C. i Romani iniziano la sottomissione del territorio trentino, la costruzione di avamposti militari che portano alla fondazione di alcune città come Trento. Nel 15 a.C. i generali romani Druso e Tiberio, figliastri dell’imperatore Augusto, danno inizio alla conquista di tutto il territorio alpino sottomettendo le 44 popolazioni alpine (tra le quali, oltre ai Reti, i Venostes abitanti della val Venosta, e gli Isarci abitanti della val d’Isarco).
I territori assoggettati entrarono in seguito a far parte amministrativa delle province e delle regioni dell’ Impero romano; il territorio altoatesino fu suddiviso tra la X Regio “Venetia et Histria”,la Raetia (parte occidentale della Val Venosta e dell’Isarco) e il Noricum (la Val Pusteria e parte della val d’Isarco).
Nel 46 d.C. l’imperatore Claudio fece costruire la strada militare e commerciale che dal porto di Ostiglia (MN) conduceva in Germania alla piazzaforte militare di Augusta (la via Claudia Augusta); in seguito i romani costruiranno una via più breve che da Bolzano, passando per il Brennero, portava in Germania. Queste due strade, sin dalla loro costruzione, saranno le direttrici per la fondazione di nuove città e per lo sviluppo dell’economia altoatesina.
Tra il V e il VI sec. d.C. si completa l’evangelizzazione della regione per opera del vescovo e martire trentino Vigilio. Nel 568 inizia la dominazione longobarda e la creazione del ducato longobardo nella parte sud, mentre la parte nord (Val Pusteria e territori attorno Bolzano fino a Salorno) verrà assoggettata dai Baiuvari. Con la dominazione dei Franchi, nel 774, il Trentino Alto Adige entrerà a far parte dell’Impero Carolingio e del Regno Italico, che porterà ad una ripresa culturale e religiosa per opera dei monaci benedettini.
Nel 1027 l’imperatore Corrado II per stabilizzare la regione, spesso teatro di scontri fra i feudatari e l’Impero, decise di assegnare il territorio trentino, le contee di Bolzano e della Val Venosta, al governo del vescovo Uldarico di Trento, e le contee dell’Inn e dell’Isarco al vescovo Alboino di Bressanone. I vescovi di Trento e Bressanone ottennero anche i titoli di principe e membro della dieta imperiale. I principi vescovi mantennero questo titolo fino alla secolarizzazione napoleonica del 1803.
Il controllo del territorio da parte dei vescovi veniva esercitato attraverso potenti famiglie feudatarie. Mainardo II, conte di Tirolo, assoggetterà al suo potere l’intera regione, parte del Friuli e dell’Austria. Margarethe Maultassch, contessa di Tirolo – Gorizia, nel 1363 donò la contea del Tirolo al duca d’Austria Rodolfo IV d’Asburgo.
Nel 1420 la capitale del Tirolo fu trasferita assieme alla corte ad Innsbruck e dal 1665 il territorio venne amministrato direttamente da Vienna.
Con la fine del ‘700 la regione diviene dominio dei francesi, che dopo una breve unione al Regno d’Italia fu aggregata al Regno di Baviera (1805 – 1809), provocando la ribellione di Andrea Hofer. Dal 1810 al 1814 è nuovamente sotto il Regno Italico. Caduto Napoleone, la regione tornò all’Austria; con la guerra 1915 –18 e la pace di Saint Germain, la regione fu ricongiunta all’Italia.

Note economiche


L’economia del Trentino Alto Adige presenta i caratteri tipici delle regioni alpine fondati per secoli sull’agricoltura e sull’allevamento del bestiame.
Vallate intensamente coltivate con alberi da frutto (mele e vigneti) e la silvicoltura nell’alta montagna hanno permesso la attivazione di una fiorente industria di trasformazione.
Con lo sfruttamento dei fiumi la Regione è diventata il maggior produttore in Italia di energia idroelettrica.
Di un certo rilievo sono pure l’industria metallurgica, chimica, delle costruzioni e della produzione di fertilizzanti.
Il turismo è una delle voci principali voci dell’ economia del Trentino Alto Adige (circa 40 milioni di turisti, oltre la metà dei quali sono stranieri, frequentano annualmente questa regione). Celebri luoghi di soggiorno si trovano in tutte le valli alpine e soprattutto nelle Dolomiti.

 

La vallata di Bolzano

Strada del vino Salorno

 

 

Trento piazza Duomo

Castel Tirolo

Castello di Sabbionara ad Avio

Castel Coira

Mele coltivate nella zona di Bolzano

Bolzano servizio noleggio biciclette
Una cantina vinicola in Alto Adige
Un chiostro Val Venosta

 

 

 

La rete ciclabile di Bolzano

 

Con l’inizio degli anni ’90 in questa regione ha preso l’avvio un programma pluriennale per la costruzione di una Rete Ciclabile di 1.000 km (600 km per la provincia di Bolzano e 400 km per la provincia di Trento) che permetterà di collegare le principali vallate e le regioni confinanti.
Il CITF sta collaborando con le province di Bolzano, Trento, Verona, Mantova, Rovigo , le regioni Veneto e Lombardia, gli Enti Parco del Mincio e del Delta, per il completamento di un itinerario cicloturistico “Alpi Garda Mare” che da Passo Resia condurrà al Lago di Garda e al mare Adriatico, mediante l’utilizzo degli argini dei fiumi Adige, Po e Mincio, e per la realizzazione di un itinerario ciclofluviale che da Venezia condurrà a Riva del Garda e a Trento.
Il tratto altoatesino dell’itinerario cicloturistico Anello delle Alpi ha inizio dal lago di Resia a Curon Venosta ed ha termine a Borghetto (TN) ai confini con la regione Veneto. Il percorso si può effettuare in 5 giorni attraverso le seguenti tappe intermedie: Merano, Caldaro, Trento, Riva del Garda.
Il CITF consiglia le seguenti tappe e sosta :


da Curon Venosta a Merano: 78 km.


o Burgusio (Burgeis), Abbazia di Monte Maria, grandioso complesso monasteriale di origine benedettina che conserva nella cripta e nel chiostro affreschi di epoca romanica. Nelle vicinanze vi è il duecentesco Castel del Principe (Fürstemburg) che fu la residenza dei vescovi di Coira fino al 1803 e oggi ospita una scuola di agraria. Conserva una poderosa torre merlata e resti di affreschi e arredi cinquecenteschi.
o Malles Venosta (Mals), luogo strategico dell’Alta Val Venosta sin dall’epoca romana per la difesa della via Giulia Augusta, che favorì attività commerciali e artigianali anche nelle epoche successive. Nel suo centro storico rimangono diversi edifici, torri e campanili a ricordare la sua storia.
o Glorenza (Glurns), città fortezza rinascimentale ricostruita (1550-55) dall’imperatore Massimiliano I° d’Austria a seguito della sua distruzione subita dalla Confederazione Elvetica durante la guerra dell’Engadina (1499). Il borgo conserva il suo aspetto rinascimentale e la cerchia muraria, con torri angolari, le tre porte sormontate da torri quadrate e tozze che la rendono una delle più caratteristiche città dell’Alto Adige.
o Parco dello Stelvio, istituito nel 1935 è la più grande riserva naturale italiana. Si estende per circa 100.000 ettari in territorio lombardo - trentino alto adige.
o Sluderno (Scluderns): Castel Coira (Churburg) tra i suggestivi e meglio conservati castelli e dimore storiche dell’Alto Adige; al suo interno gli arredi, la raccolta d’armi e armature medievali. È meta di turismo internazionale. Museo Venostano presenta quattromila anni di storia e cultura venostana.
o Da Lasa (Laas) a Tirolo (Tirol), il percorso permette di visitare, masi, vigneti, frutteti, castelli e chiesette di epoca medioevale con affreschi, sculture e arredi interni che ci ricordano la storia della Val Venosta: a Lasa (Laas) la chiesetta romanica di San Sisinio, a Silandro (Schlanders) Castel Silandro (Schlandersburg), a Morter il Castello Montani (Obermontani) ove fu ritrovato il manoscritto dei Canti dei Nibelungi, ora a Berlino, a Castelbello (Kastelbell) il Castello Juval (ora Messner Mountain Museum Juval), a Naturno (Naturns) la Chiesetta protoromanica di San Procolo di origine carolingia con affreschi di derivazione celtico -irlandese databili tra il 750 e l’820 e Castel Taranto (Tarantsberg) su di uno sperone roccioso,
o Percines (Partschins), Museo “Peter Mitterhofer” dedicato all’inventore della macchina per scrivere, presenta la storia e 500 modelli di macchine per scrivere.
o Lagundo: Birreria Forst storica azienda fondata nel 1857 da Josef Fuchs.
o Tirolo (Tirol), Castel Tirolo costruito dai conti di Venosta agli inizi del XII° sec. che ha dato origine alla contea del Tirolo, ora adibito a Museo Provinciale della storia di questa regione. Nelle vicinanze vi è il Castel Fontana (Brunnenburg) adibito ora a Museo dell’Agricoltura.


Da Merano a Caldaro: 50 km


o Merano (Meran), città termale e di villeggiatura di impronta mitteleuropea, è stata definita per i suoi edifici storici (il gotico Duomo, Castel Trauttmansdorff, residenze nobiliari e degli asburgo) e per la piacevole passeggiata lungo il Torrente Passirio e la città vecchia (via Portici) la “perla dell’Alto Adige” . Si consiglia inoltre la visita al Museo della Donna, posto in via Portici 68, dove viene ricostruita l’evoluzione della condizione della donna dall’inizio del ‘900, e al Museo del turismo che presenta la storia del turismo in Alto Adige.
o Cérnes (Tscherms), Castel Monteleone (Schloss Lebenberg) costruito sopra un’altura nel XIII°secolo dai signori di Marengo. Vasto complesso fortificato, conserva nelle sale interne armature e arredi d’epoca e nella cappella affreschi quattrocenteschi.
o Lana tre rioni storici, situati allo sbocco della val d’Ultimo, formano la città ove è fiorente l’attività agricola e industriale. Da segnalare la gotica chiesa parrocchiale dell’Assunta, la romanica chiesa di S. Margherita e il Palazzo dell’Ordine Teutonico.
o Terlano (Terlan), località famosa per il suo vino Terlaner e la coltivazione dell’asparago bianco.
o Bolzano (Bozen), luogo di incontro della cultura italiana con quella tedesca. Il suo abitato storico e delimitato dai fiumi Isarco e Talvera che confluiscono nel fiume Adige . I transiti fluviali hanno favorito insediamenti sin dall’età neolitica e romana (Pons Drusi). Dal 1004 fece parte del principato vescovile di Trento, dal 1927 è eretta a capoluogo di provincia. Il centro della città vecchia è piazza Walter, delimitata in parte dal trecentesco gotico Duomo dal caratteristico tetto policromo. Il cuore commerciale della città è la via Portici, stretta e rettilinea delimitata dai sottoportici ove si affacciano negozi, caffè e pasticcerie, edifici storici dai caratteristici sporti ricchi di stucchi ed eleganti portali, e la piazza delle Erbe da secoli luogo di mercato della frutta. La vita monasteriale della città ci offre tre grandi complessi conventuali, ricchi di testimonianze storico – artistico –religiose: i Domenicani (nella chiesa affreschi di scuola grottesca –padovana), i Francescani e i Benedettini di Muri – Svizzera ( a Gries dove i conti di Tirolo avevano costruito nel duecento il loro castello trasformato nel 1406 dagli Agostiniani e ceduto ai Benedettini di Muri nel 1841). Nel palazzo,posto all’inizio di via Bottai 1, che fu la residenza dell’imperatore Massimiliano, vi è il Museo di scienze naturali che propone la storia naturale e paesaggistica dell’Alto Adige, mentre in via Museo 43 vi è il Museo Archeologico che ospita la Mummia del Similaun, datata all’età del rame (III°millennio a.C.). Il Monumento della Vittoria, che si richiama agli archi di trionfo dell’età romana, è opera dell’architetto Marcello Piacentini (1928). Attorno alla città i castelli Mareccio, Roncolo (1237) che posto sopra una balza rocciosa all’imbocco della Val Sorentina, conserva pareti affrescate con scene cavalleresche (nella “stanza del Torneo” è dipinta una grande giostra cavalleresca), Castello di Appiano di origini retiche, ampliato in epoca romana, più volte distrutto e ricostruito. Nella cappella si trovano affreschi del XII° secolo: all’esterno scene di caccia e all’interno scene del vecchio e nuovo testamento; nel fronte absidale il famoso ciclo delle “vergini sagge” e delle “vergini folli”.
o Appiano, centro agricolo che dà inizio alla “Strada del vino” che conduce al lago di Caldaro.


Da Caldaro a Trento: 48 km

o Caldaro rinomata località turistica ed enogastronomia di lago, circondato da dolci declivi coperti da vigneti. Nel Museo del vino vi è la storia della viticoltura locale, le tecniche e i macchinari del passato mondo contadino (Il “vinum de Caldero” è gia citato nel 1220) . La via del vino prosegue fiancheggiata da cantine vinicole (Di Pauli), masi e vigneti e ci conduce a San Michele all’Adige, dove nei locali del soppresso (1810) convento degli Agostiniani (fondato nel 1145) è stato ricavato il Museo degli Usi e dei Costumi della Gente Trentina, e a Lavis con la sua Cantina Vinicola .
o Val di Sole solco vallivo tra la catena montuosa dello Stelvio e quella dell’Adamello Brenta è una deviazione da Caldaro che può portare il cicloturista, percorrendo la ciclopista del Val di Sole, al più notorio centro sportivo fluviale italiano.
o Trento capoluogo della regione situata in una conca valliva tra la riva del fiume Adige il massicio del Bondone e la Paganella. Le sue origini sono retiche, ma il suo primo assetto urbano è romano (Tridentum). Fu sede di un ducato longobardo e dal 1027 di principato vescovile. Il patrimonio artistico è particolarmente legato al potere vescovile: il Castello del Buonconsiglio, ora sede museale, in stile gotico-veneziano e in parte rinascimentale, fu la residenza del principe vescovo dal 1259 fino ai primi dell’800. Di rilievo gli affreschi quattrocenteschi della Torre dell’Aquila e della Torre del falco; il duecentesco duomo in stile gotico e l’adiacente Castelletto dei vescovi fortezza inespugnabile che si affacciano sulla piazza Duomo dove termina la signorile via Belenzani in cui si affacciano palazzi rinascimentali affrescati. Il Museo dell’aviazione G.Caproni in località Matterello.


Da Trento a Riva del Garda: 46 km


o Besenello: Castello Beseno occupa la sommità di una collina ed ospita una mostra di armi antiche (dal ’300 al ‘700).
o Rovereto è il capoluogo della val Lagarina. La città vecchia si colloca alle pendici del Castello costruito nel ‘300 da Guglielmo di Castelbarco (su fortificazioni precedenti) e ampliato nel secolo successivo durante la dominazione veneziana (1416-1509). Più volte assediato e incendiato, nel ‘500 diviene caserma asburgica e dal 1921 sede del Museo della Guerra. Il MART è un edificio moderno, progettato dall’arch. Mario Botta, è il maggiore museo di arte moderna e contemporanea del Trentino (2002).
o Riva del Garda è la parte terminale Nord del Lago di Garda, il più grande dei laghi prealpini e italiani. Stazione climatica e centro di sport acquatici (vela, surf, canoa).


Da Riva del Garda ad Avio:36 km


Percorso che costeggia il lago di Garda, i biotopi dei Giganti , dei Lavini di Marco e di Palù di Borghetto e che termina a Borghetto Nei pressi di Avio si incontra il Castello di Sabbionara, costruito dai Castelbarco, feudatari della Val Lagarina a difesa dei confini con il territorio Veneto, che ha ospitato illustri personaggi storici e, nel 1347, l’imperatore Carlo IV. Presenta sale con affreschi trecenteschi di soggetto cavalleresco e di allegorie amorose.
Varianti percorso:
Da Riva del Garda a Peschiera del Garda, percorrendo la trafficata strada provinciale panoramica che costeggia il lago di Garda 60 km


Da Trento agli Altopiani di Folgaria e Lavarone


È una variante del percorso che da Trento, attraverso il lago di Caldonazzo, conduce agli
Altopiani di Lavarone e Folgaria utilizzando la rete cicloturistica “100 km dei Forti”( che permette di visitare fortezze, postazioni, trincee della Grande Guerra, e di immergersi fra le montagne e i verdi pascoli, a contatto con le malghe e degustare prodotti tipici della zona), per poi proseguire in territorio vicentino e ricongiungersi all’itinerario principale dell’ Anello delle Alpi.
Da Trento si consiglia di raggiungere Calceranica mediante il trasposto ferroviario in quanto questo tratto di percorso è in fase di progettazione e di prossimo realizzo.

Info :


turistiche www.provincia.bz.it/turismo.htm / www.visittrentino.it
rete ferroviaria www.ferroviedellostato.it / www.vinschgauerbahn.it/it/trenoebici.asp
noleggio biciclette comune di Bolzano > Ufficio Mobilità tel.0471.997877
comune di Naturno www.naturns.it/biken
comune di Merano www.gemeinde.meran.bz.it/it/infocitta/traffico.asp / www.bzgbga.it/pisteciclabili.asp
come di Trento Ufficio Relaz. Pubbl. tel. 0461.884453 / 800017615
ostelli della gioventù www.ostellionline.net
agriturismo www.agriturismo-on-line.com
bed & breakfast www.bed-and-breakfast.it/bb_trentino_alto_adige.cfm
campeggi www.campeggi.it/trentinoaltoadige/
attività canoistiche www.visittrentino.it/Canoa/Kayak
associazione vela www.federvela.it/welcome.html


cartografia:


Eaterbauer – Verlag Radtourenbuch und Karte 1:75.000 “Etsch-Radweg” Vion Landeck nach Verona www.esterbauer.com (solo versione in lingua tedesca)
KOMPASS Bike Guide Südtirol www.bikearena.it (versione solo in lingua tedesca)
Carte Stradali KOMPASS 1:150.000 (n. 356 Alto Adige Dolomiti) e 1:25.000 www.kompass.de /
www.kompass italia

 

 

 

Una pista ciclabile di Trento

Rafting in Val di Sole

 

 

 

Rete Ciclabile Provincia di Trento

Rete Ciclabile Provincia di Bolzano

Parco dello Stelvio

Surf sul lago di Garda a Riva del Garda

Bicigrill Nomi Trento

Cicloturisti nella rete ciclabile della provincia di Bolzano

 

Laces Borgo

Malga Bosson piana Vezzena

Lago di Garda

Lago di Resia

Messner mountain Museum

San Giovanni a Prato